Ucciso per aver sventato uno scippo nell’autolavaggio dove lavorava
Maurizio Estate è un giovane ventitreenne napoletano che lavora nell’autolavaggio del padre Giuseppe, in via Vetriera a Chiaia, nell’omonimo quartiere della “Napoli Bene”.
È il venerdì 17 maggio del 1993, che significa weekend e più lavoro da fare. Mentre padre e figlio stanno lavorando, si avvicina uno scooter con due persone, e quella nel sedile del passeggero tenta di rubare un orologio dal polso di un cliente. Maurizio non accetta questo atteggiamento e corre in aiuto dell’indifeso, riuscendo a far scappare i due delinquenti senza che abbiano rubato nulla. Ma il ragazzo vede in pieno viso il ladro. Dopo mezz’ora all'autolavaggio arriva una Vespa, con altre due persone e il passeggero spara nel petto a Maurizio, che muore tra le braccia del padre.
Dopo qualche giorno la polizia arresta i due assassini: il primo, quello che ha sparato, è Luigi Ragosta, il diciasettenne che si è costituito per il delitto; il secondo, che guidava la Vespa, è Giuseppe Bendinelli, rintracciato poi nelle Marche. Ragosta e Bendinelli sono due criminali che si sopravvivono spargendo il terrore per le strade di Napoli. La loro forza risiede solo in una pistola e non si aspettano che qualcuno possa sfidarli.
A Maurizio Estate il comune di Napoli, sotto l’amministrazione del sindaco, ha dedicato il 17 maggio 2005 una piazza nel quartiere Scampia, tra via Baku e via Ghisleri, e ha intitolato nel quartiere di Chiaia il 15 gennaio 2018, i giardini di via Vetriera, dove ha murato anche una lapide in sua memoria. Viene ricordato come Il ragazzo col sorriso, per il suo essere sempre sorridente, generoso e altruista, come lo ricorda la sua fidanzata dell’epoca, Rita Cancellaro.
Il 17 maggio 2023, il nipote Davide Estate dice a NapoliToday:
Se potessi, gli direi: Maurizio puoi essere orgoglioso, hai costruito tanto. Il tuo esempio è servito ad aprire molti cuori, il tuo gesto riscatta Napoli tutta. In questi giorni difficili, nei tanti Napoletani che si sono mossi per aiutare chi era in difficoltà e chi era ammalato, ho visto lo stesso altruismo e il dono di sé di Maurizio. Ecco, in qualche modo rappresentano Maurizio, e non c’è commemorazione più bella di dimostrare che Napoli non è la città della camorra, ma la città di tanti piccoli eroi salienti.

Approfodimenti
Da sapere

- Maurizio Estate ha ottenuto la medaglia d’oro al valore civile per il suo gesto.
Da leggere

- Raffaele Sardo, Maurizio Estate. Il ragazzo col sorriso, Guida Editori, 2023 Il libro raccoglie le testimonianze dei familiari e dei cari del giovane ragazzo, che è morto per difendere un cliente che non aveva le forze di contrastare da solo un’ingiustizia che gli voleva essere fatta.
Da vedere

-In memoria di Maurizio Estate, parlano il nipote Davide, e le personalità politiche di Napoli.